Turismo

Castello Giusso

todayOttobre 15, 2021 8

Background
share close

Passeggiando per il centro storico di Vico Equense, a pochi metri dalla trecentesca chiesa della SS. Annunziata, in via XI Febbraio, si intravede la mole del Castello Giusso, struttura difensiva di epoca angioina. La costruzione merlata, colorata di un rosa salmone molto intenso, è il risultato della ristrutturazione ottocentesca, compiuta da Luigi Giusso, ultimo acquirente di nobili origini che ha dato il nome a quell’antico maniero. Del primitivo fabbricato, risalente all’ultimo quarto del XIII secolo, resta soltanto quella parte di cortina muraria che, insieme ad un’ampia terrazza, poggia su uno sperone di roccia rivolto verso il golfo di Napoli.

La tradizione vuole che il castello fosse sorto per volere di Carlo II d’Angiò con il duplice scopo di difendere la cittadina da eventuali attacchi via mare e di usare la fortezza come residenza estiva. È più probabile, invece, che sia stato Sparano di Bari, allora feudatario di Vico, a far edificare il bastione secondo le consuete norme di ingegneria militare. Tuttavia è il re angioino a sostenere una parte delle spese per il completamento dell’opera, terminata alla fine degli anni ottanta del Duecento.

Nel XV secolo l’impianto originario viene dotato di tre torri, di cui la centrale era detta «Torre Mastra», di un fossato e di un ponte d’accesso; nel XVI secolo due torri vengono abbattute e viene costruito il palazzo baronale; nel XVII secolo viene portato avanti il restauro, iniziato un secolo prima, della parte angioina del castello.

Ferrante Carafa arricchì il giardino di grotte artificiali, fontane e giochi d’acqua; Matteo di Capua, agli inizi del Seicento, ornò le sale interne con preziosi arredi e inserì nella pianta del giardino alcuni locali per sistemare la sua collezione di statue e dipinti, sfortunatamente dispersa.

Con ogni probabilità, invece, la decorazione ad affresco dei saloni (il Salone delle Armi e la Sala dei Ventagli) e della piccola cappella privata si deve a Luigi Giusso, ambasciatore del Regno che nel 1822 comprò il castello per quattrocentomila ducati, e al figlio Girolamo. La cappella, dedicata a Santa Maria della Stella, ricorda nell’intitolazione una precedente chiesetta servita dai padri benedettini, primi proprietari del terreno dove si scelse di erigere il maniero.

Molte le nobili famiglie che hanno abitato il castello, al cui interno, il 21 luglio 1788, morì il giurista napoletano Gaetano Filangieri.

Curiosità: secondo la leggenda il castello Giusso sarebbe infestato dallo spirito della Regina Giovanna I d’Angiò. Sembra che la sovrana, il cui fantasma vaga ancora tra le meravigliose stanze del castello, amasse uccidere i propri amanti dopo esserci andata a letto…

Written by: Vikonos

Rate it

Previous post

Banco di Santa Croce | Vikonos

Turismo

Banco di Santa Croce

Mar Rosso? Caraibi? No, è Vico Equense! E' il Banco di Santa Croce, una particolarissima secca nelle acque vicane che ospita il rarissimo corallo rosso. Un angolo di Paradiso invidiatoci in tutto il mondo. Il Banco di Santa Croce è costituito da una serie di scogli segnalati da una grossa boa gialla, che si trova a circa 700 metri al largo della costa di Vico Equense, proprio all’inizio della nostra bellissima Penisola Sorrentina, di […]

todayOttobre 15, 2021 20


Similar posts

Turismo

Lamborghini day, a Sorrento anche un’auto per Diego

C'è il segno, anzi il volto, di Diego Armando Maradona sul Bull Days Vesuvio, il meeting napoletano della più grande community al mondo di collezionisti di supercar Lamborghini, che ha fatto tappa a Napoli. Un happening che mescola brand luxury, supercar & hypercar giunto al quinto anno di attività che […]

todayAgosto 1, 2022

Post comments (0)

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *


0%