Vince Di Giannantonio a Barcellona. Gara spaventosa che sembra essere quasi eterna a causa dei diversi incidenti in pista.
Il Gran Premio di Catalogna 2026 sul circuito del Montmeló va in archivio come una delle gare più caotiche e imprevedibili degli ultimi anni. Una domenica complessa, segnata da colpi di scena continui e purtroppo da gravi incidenti che hanno interrotto la gara per ben due volte, lasciando il pubblico con il fiato sospeso, soprattutto in attesa di notizie sulle condizioni di salute dei piloti.
Il primo grande spavento arriva al dodicesimo giro, quando la KTM di Acosta ha un problema elettrico in pieno rettilineo: Pedro non ha più gas ed è costretto a rallentare. Alex Márquez, che si trova subito dietro, non può fare nulla per evitarlo: tampona la moto di Acosta e, dopo aver strisciato violentemente lungo il muretto destro, la sua Ducati si distrugge in mille pezzi. Lo spagnolo viene prontamente trasportato in ospedale per degli accertamenti. Miracolosamente, nonostante la dinamica parecchio spaventosa e i grandi detriti volati in pista, non riporta gravi conseguenze. Personalmente, vedere immagini del genere fa sempre tremare le gambe, ed è andata davvero bene, vista la gravità dell’accaduto.
La seconda interruzione avviene subito dopo il primo restart per uno scontro causato da Johann Zarco che coinvolge anche Bagnaia e Marini: è di nuovo bandiera rossa. Ad avere la peggio è il francese, rimasto con la gamba incastrata sotto la ruota della moto di Pecco. Fin da subito la situazione appare molto seria, e anche Zarco viene trasportato d’urgenza in ospedale per gli accertamenti e le cure necessarie.
In mezzo a questo scenario da “gara maledetta”, Fabio Di Giannantonio firma un’impresa incredibile, da vero leone. Persino colpito da una ruota impazzita nel primo incidente, il pilota della VR46 riesce a rientrare nei box e poi vince la corsa. Alle sue spalle si piazzano Joan Mir e Fermín Aldeguer. Niente da fare per Acosta, che purtoppo, durante il giro finale cade ed è costretto a ritirarsi, nonostante fosse riuscito a rimanere quasi sempre primo nei precedenti spezzoni della gara.
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