Come fregarsi con le proprie mani e regalare allo Spartak una vittoria incredibile. Saranno stati il gelo e la neve di Mosca, fatto sta che il Napoli si presenta in Russia vestito da Babbo Natale e consente alla modesta squadra di Rui Vitoria di conquistare tre punti, complicandosi il piano qualificazione. Gli assenti del Napoli (Osimhen, Politano, Insigne, Fabian, Demme, Anguissa) non siano un alibi: la formazione azzurra è decisamente superiore a quella moscovita.
Lobotka non è entrato ancora in campo, evidentemente, quando stende ingenuamente in area di rigore Promes: penalty ineccepibile trasformato da Sobolev. Non è passato nemmeno un minuto. Incredibile. In serata di grazia al pari del portiere Selikhov, l’attaccante siberiano è glaciale nel raddoppiare nella ripresa: Moses si beve con un paio di finte Mario Rui, e Sobolev approfitta di un clamoroso “buco” di Koulibaly. Anche Meret, nella circostanza, sembra avere le stalattiti ai piedi.
Il Napoli prova a reagire ma, come detto, ha nell’estremo dello Spartak un baluardo insuperabile. Solo Elmas riesce ad accorciare le distanze, a nulla serve il cambio modulo di Spalletti, l’offensiva azzurra non porta i risultati sperati.
Il Napoli perde, Mosca ancora una volta fatale, come accadde 31 anni fa, quando gli azzurri di Diego capitolarono ai calci di rigore. Si giocava in Coppa dei Campioni, allora. E quella fu anche l’ultima gara europea di Maradona con la maglia del Napoli, che non centrò la qualificazione. Il passaggio ai sedicesimi, stavolta, è ancora possibile: ci si giocherà tutto allo stadio Diego Armando Maradona contro il Leicester, il prossimo 9 dicembre. Ora, testa alla Lazio.
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