Gigi Cagni e Nicola Amoruso sono intervenuti a Febbre a 90, su Vikonos Web Radio/Tv. Ecco le loro dichiarazioni:
Cagni: “Non si può temere l’Irlanda del Nord. Lotta scudetto? Può succere di tutto”
“La Nazionale? Faccio fatica a preoccuparmi dell’Irlanda del Nord, capisco il rispetto di tutti ma in questa situzione c’è bisogno di personalità, se fossi allenatore della Nazionale non penserei ad avere paura. Le esperienze passate bruciano ancora? Indubbiamente ma è bene pensare al presente, i giocatori dell’Italia sono bravi, Gattuso ne capisce, se mi preoccupo dell’Irlanda c’è qualcosa che non torna.
Il nostro calcio? Sotto l’aspetto tecnico non siamo inferiori ai club europei, ma se mi annoio guardando le partite perché abbiamo ritmi troppo bassi, bisogna cambiare in questo aspetto: il campionato di Serie A è lento, ci sono tante regole che rallentano tutto, il var ha messo in difficoltà gli arbtri, c’è bisogno di maggiore fluidità.
Lotta scudetto? A Napoli giustamente si pensa a vincere tutte le otto partite che mancano, gli azzurri ci credono perché in questo momento il Napoli si sente più forte e con la rosa al completo è sicuramente alla pari dell’Inter. Non so cosa accadrà, può succedere di tutto e certo le rimonte nel calcio esistono e anche lo scorso anno i partenopei hanno compiuto un’impresa, anche se una percentuale di demerito all’Inter, seppur piccola, bisogna darla.
Dopo la sosta vedremo: da sempre le ultime sette, otto partite di campionato sono decisive, chi sta meglio vincerà il titolo. Oggi la squadra mi piace vedere è senza dubbio il Como, avversaria formidabile che metterebbe preoccupazione a chiunque.
Mentre vedevo Napoli-Lecce ho visto De Bruyne illuminare la scena, non so se gli azzurri vinceranno lo scudetto ma sicuramente se la giocheranno fino in fondo, con il recupero di tutti gli infortunati. Oltretutto questa stagione aiuterà Antonio in tutto e per tutto anche per la prossima: è stato un anno tribolato e nonostante le enormi difficoltà la squadra non si è mai persa, anzi è stato fatto un rodaggio importante per tutti quelli che, senza i tanti infortuni, magari avrebbero giocato meno”.
Amoruso: “Le ultime delusioni mondiali bruciano, giusto andarci con i piedi di piombo. Conte a Napoli come Ferguson o Wenger, perché no?”
“Per l’Italia non è una situazione normale, giusto che ci sia tensione e un po’ di paura, abbiamo subito negli anni umiliazioni da squadre improbabili dunque giusto andarci con i piedi di piombo anche contro l’Irlanda del Nord.
Ad inizio campionato tutti davano Inter e Napoli candidate a lottare per lo scudetto e fare bene in Europa, gli azzurri stanno recuperando tutti piano piano, anche non giocando benissimo ma fanno risultato. In questo momento anche l’Inter ha paura.
Conte valore aggiunto degli azzurri? I grandi campioni di calcio anche da tecnici si portano dietro la fame infinita, Antonio è uno di quelli: non digerisce la sconfitta, allenamento dopo allenamento trasferisce con credibilità la sua voglia di vincere ai giocatori, la voglia di andare oltre è la sua forza. quest’anno in un anno super delicato è lì, a giocare per vincere lo scudetto ancora una volta, magari rivince… e sarebbe un miracolo davvero.
Ad ogni modo, non tutti i mali vengono per nuocere, sono stati scoperti giocatori come Vergara e Alisson, alla fine di qeusto percorso la rosa è sicuramente più forte rispetto all’inizio della stagione e sarà ancora più competitiva per la prossima. In Italia cambiamo spesso allenatore, bisogna crescere e costruire le basi per un ciclo vincente a Napoli anche per dare una certa filosofia al club, sono certo che Conte resterà e spero possa aprire un ciclo ancora più lungo, come Ferguson o Wenger.
Inter-Roma e Napoli-Milan? In queste due partite può succedere di tutto, la roma va a milano in un momento difficile per le frizioni tra gasp e la dirigenza, per l’inter srà difficile, il napoli dovrà sfruttare appieno l’occasione contro una squdra molto esperta ed un tecnico che ha fatto un grande lavoro al Milan. Ma certe opportunutà Antonio non se le lascia sfuggire.
L’assenza di Ferrara nel murales di Jorit? Ciro è napoletano, ama Napoli ed è napoletano in tutto e per tutto, gli dispiace che nessuno capisca il suo percorso, lui fu ceduto alla Juve per problemi societari, da professionista cosa doveva fare? Dopo Napoli ha vinto anche a Torino, quello che ha fatto nel calcio è scritto nel suo palmares, posso assicurare però che ogni volta che siamo a cena insieme parliamo sempre di Napoli, del suo legame con il Napoli, non c’è volta in cui non ricorda Diego… In ogni caso, c’è modo e tempo per “recuperare”: il Maradona è così grande, che c’è spazio per tutti i grandi campioni della storia azzurra. A tal proposito, spero che quello stadio fantastico venga rinnovato perché Napoli lo merita. Ho giocato A Fuorigrotta sicuramente nel periodo sbagliato, mi piacerebbe giocarci ora…”.
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