Ciccio Graziani, Pasquale Marino e Franco Porzio sono intervenuti a Febbre a 90, su Vikonos Web Radio/Tv. Ecco le loro dichiarazioni:
Graziani: “Infortuni capitano, peccato siano contemporanei. A Roma con Ngonge”

“Gli infortuni del Napoli? Momentaccio, nell’arco di una stagione prima o poi succede, peccato siano arrivati tutti insieme. A questo punto mi affiderei a Ngonge, non si può pensare che giochi bene se non vede mai il campo, se non gioca mai va in difficoltà. Quando mancano certe prerogative, è normale che poi ti mancano i riferimenti, fossi in Conte punterei su Ngonge.
Il belga può anche fare la fase difensiva, Raspadori è più una seconda punta, il calcio moderno comunque vuole che tutti facciano le due fasi, in attacco ed in difesa, Conte non spreme nessuno, al limite possiamo dire che il Napoli non ha alternative in rosa: l’errore, infatti, è prendere Billing e non tenersi Folorunsho, che poteva sostituire Mc Tominay ed Anguissa, chi ha fatto queste scelte deve assumersi le responsabilità.
Ad oggi comunque il Napoli è primo in classifica, con un punto di vantaggio sull’Inter. Bisogna stringere i denti, è fisiologico, gli azzurri se la giocano eccome per lo scudetto”.
Marino: “Napoli da scudetto nonostante le assenze. Un errore non sostituire Kvara”
“Gli infortuni capitano, durante l’anno bisogna mettere in conto che possano esserci imprevisti. Il giudizio sul Napoli è straordinario, la squadra nonostante tutto non mollerà di un centimetro, conoscendo la mentalità del suo allenatore. Se penso poi allo scorso campionato, i passi avanti sono notevoli.
Certo, non mi aspettavo la cessione di Kvara, se vogliamo la sua mancata sostituzione è stata una pecca, fermo restando che il mercato di gennaio è sempre complicato.
Lotta scudetto? L’Atalanta è imprevedibile, ora sembra in ripresa dopo una flessione, ma credo che Napoli ed Inter siano le squadre più attrezzate per giocarsela fino in fondo”.
Porzio: “La coperta è corta, Conte farà di necessità virtù”
“Da sportivo gli infortuni capitano ed è un rammarico, soprattutto perché la squadra è corta. Lo stress psicofisico è talmente grande che c’è sempre il rischio di infortuni, anche se si gioca una sola gara a settimana. Siamo corti però si farà di necessità virtù, non è semplice ma da primi in classifica bisogna lottare fino alla fine e mantenere la leadership.
Sabato con la Lazio potrebbe anche esserci 4-4-2 con Juan Jesus a sinistra e Mazzocchi alto, a Roma sarà difficile anche considerando la forza degli avversari.
Le cinque sostituzioni a volte decidono le partite, purtroppo ribadisco il concetto: la coperta è corta, il Napoli non ha alternative”.
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