L’avvocato Eduardo Chiacchio, noto esperto di diritto sportivo, è intervenuto a “Febbre a 90”, in onda su Vikonos Web Radio/Tv. Ecco le sue dichiarazioni:
“Le indagini della Procura di Napoli su Aurelio De Laurentiis? Innanzitutto precisiamo che, dal punto di vista della giustizia sportiva, il Tribunale Federale e la Corte di Appello non hanno ritenute le società condannabili perché gli elementi probatori non potevano assurgere a ruolo di prova conclamata. Anche i dirigenti della Juve sono oggetto di indagine della Procura, tuttavia se non verranno accertati fatti nuovi o nuovi elementi, quel procedimento sportivo non potrà essere riaperto in virtù del principio del ne bis in idem, che naturalmente vige anche nel diritto dello sport.
Certo, la giustizia ordinaria ha più mezzi di quella sportiva, che magari può acquisire atti attraverso la Covisoc, ma non può procedere a perquisizioni come invece sta facendo la Guardia di Finanza. Cosa accadrà? Magari saranno sentiti i calciatori inseriti nel trasferimento Osimhen, da questo profilo potrebbero essere acquisiti nuovi elementi ma da qui a parlare di falso in bilancio la strada è lunga, la speranza – chiude Chiacchio – è l’assenza di violazioni dal pnto di vista della giustizia ordinaria, come d’altro canto verificatosi in quella sportiva”.
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