Allucinante al Mapei Stadium. In vantaggio di due reti, il Napoli sparisce dal campo e regala al Sassuolo un incredibile pareggio, complice anche la folle direzione di gara del leccese Pezzuto.
Una follia i cambi, a mezz’ora dalla fine, con Insigne già fuori per infortunio, sostituire Mertens una mossa senza senso, considerando che nello stesso istante anche Fabian é costretto a dare forfait.

Come se non bastasse, consegnando di fatto il centrocampo al Sassuolo, il neo entrato Politano – reduce dal covid – consente a Kyriakopoulos di crossare facilmente in area di rigore, dove Scamacca è colpevolmente lasciato troppo solo da Koulibaly. Bello il destro dell’attaccante, partita riaperta.
In più, in un’inutile sortita offensiva, Kalidou si fa male al flessore. Entra Juan Jesús ed un minuto dopo il Sassuolo pareggia: qui però é l’arbitro che sale in cattedra, fischiando punizione a Demme, non vedendo un evidente fallo su Rrahmani un istante prima.

Conunque, anche sul gol di Ferrari il Napoli si lascia trovare impreparato. E meno male che il Var annulla il 3-2 per fallo di Berardi, altrimenti staremmo parlando di una clamorosa sconfitta.
Peccato, perché per un’ora abbondante gli azzurri hanno dominato, tant’è che le reti di Fabian e Mertens avevano legittimato la superiorità totale della squadra di Spalletti.

Poi, l’allucinante blackout. Inutile dire che siamo tutti delusi, e stavolta anche Spalletti ci ha messo lo zampino. Dispiace, soprattutto il modo in cui il Napoli s’é concesso al Sassuolo, una follia in piena regola cui la squadra, ahimè, ci aveva sempre abituato negli ultimi anni e che sembrava avesse, invece, invertito finalmente la rotta.
Testa all’Atalanta, ora, sabato sera. Con qualche certezza in meno, la speranza di recuperare qualche infortunato e, soprattutto, qualche dubbio in più. Dubbi che una squadra prima in classifica ha l’obbligo di fugare.
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