Cristiano Giaretta, ds del Pafos, è intervenuto a Febbre a 90, su Vikonos Web Radio/Tv. Ecco le sue dichiarazioni:
“La qualità della vita a Cipro è buonissima, il tempo è sempre bello, per me è stato un bel cambiamento, dal Watford a Pafos alla fine di dicembre con un progetto accattivante, si vuole cercare di vincere e fare molto bene. Il calcio cipriota è cambiato tantissimo, si sta crescendo, e rispetto a paesi come Svezia, Norvegia, Belgio o Polonia, in cui magari ci sono tre quattro squadre che possono vincere, qui ce ne sono molte di più, il livello è aumentato, i nostri allenatori arrivano dai grandi paesi europei. Il Pafos ora è in semifinale di coppa, se vinciamo possiamo andare in Europa League.
Il Napoli? Un anno tribolato, dopo aver stravinto lo scudetto, di solito l’anno successivo alla conquista del tricolore non è facile ripetersi ma chiaramente è stata una stagione durissima, con tre allenatori, alti e bassi inaspettati.
Dopo un’annata così dura bisognerà analizzare le cause di una stagione difficilissima. Certo, Garcia era un buon nome, la squadra era più o meno la stessa e tutto dava l’idea che potesse ripercorrere le orme di Spalletti. Non è andata così, pazienza, tutto serve come esperienza.
Manna nuovo ds? Il Napoli ha abituato tutti a sorprendere nella scelta del management, accadde con Bigon e anche con Giuntoli. Il presidente De Laurentiis a mio avviso ha ben chiaro il progetto tecnico, ci sono dei riferimenti e un budget ben preciso, nella sua filosofia.
A sensazione quale allenatore arriverà? Secondo me si resetterà per ricominciare con un progetto a medio termine. Se prendi il Conte di turno devi poi allestire una squadra che abbia giocatori fortissimi, ricominciare con allenatori meno di grido ma comunque già pronti per la Serie A potrebbe, in ogni caso, consentire di centrare una delle quattro posizioni del campionato e fare bene nelle coppe europee. Ritengo che questo debba essere l’obiettivo del Napoli”.
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