Dopo un 2021 “straordinario”, il 2022 vede un “calo fisiologico” del mercato di libri, ma con alcuni dati consolanti, come la crescita delle vendite nelle librerie fisiche, e con alcuni “fenomeni”, come l’aumento costante delle vendite del fumetto, il vero exploit del settore, insieme alla crescita esponenziale degli autori e delle autrici nati o promossi in un ecosistema digitale, dai social alle piattaforme di scrittura online.
Sono le prime considerazioni che si possono fare guardando ai dati relativi ai primi sei mesi del 2022 per il mercato italiano del libro cosidetto “di varia” (esclusa cioè l’editoria scolatica) che l‘Aie ha diffuso, premettendo alla presentazione che anche a livello europeo il settore editoriale mostra tenuta e crescita. Il titolo più venduto è stato “Fabbricante di lacrime” di Erin Doom (Magazzini Salani). Nella classifica dei 10 titoli più comprati, seguono “Le ossa parlano” di Antonio Manzini (Sellerio) e “Violeta” di Isabel Allende (Feltrinelli).
Nei primi sei mesi dell’anno gli italiani hanno speso nelle librerie indipendenti, di catena, grande distribuzione e online un totale di 670 milioni di euro, 30 milioni di euro in meno rispetto al 2021. Rispetto al 2019 resta una crescita del 15%: 86 milioni di euro in più. Rispetto alle copie, quasi sei milioni di copie in più rispetto al 2019. I prezzi medi dei libri acquistati dagli italiani sono in calo. Sono state pubblicate 38mila 600 novità nei primi sei mesi del 2022, in calo sia rispetto al 2021 sia al 2019 e il valore complessivo del mercato negli ultimi anni ha avuto grosse oscillazioni.
Le copie vendute sono state 46 milioni, 1,7 milioni in meno rispetto al 2021 ma 5,8 milioni in più rispetto al 2019. L’online guadagna rispetto al 2019 l’8% per cento, ma perde qualche punto rispetto al 2021. Riepilogando: dopo un 2021 record, nei primi sei mesi di quest’anno l’editoria di varia segna una battuta d’arresto con il 3,6% di copie vendute in meno e il 4,2% di valore del venduto (prezzo di copertina) in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ma rispetto al periodo pre pandemia il confronto resta positivo: più 14,5% a copie e più 14,7% a valore (dati 2019), secondo le stime dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (Aie) su rilevazioni Nielsen BookScan.
Le tipologie di libri: continua il boom del fumetto
Al di là dei libri, si conferma il boom dei fumetti che crescono del 23,7% rispetto all’anno precedente e del 245,4% rispetto al pre-pandemia. Cresce la narrativa straniera, mentre gli altri settori sono in calo (ma bisogna considerare per il settore dell’editoria per l’infanzia che i fumetti per ragazzi sono stati scorporati e aggregati a quelli per adulti). Hanno successo i titoli che sono nati o cresciuti in un ecosistema digitale: basti pensare al successo di Erin Doom, o al passaparola generato da Tiktok per i volumi di Madeline Miller, veri longseller. La narrativa straniera cresce del 4,8% rispetto al 2021 e del 26,2% rispetto al 2019. Tra i segmenti di mercato che hanno fatto meglio nel 2022 ci sono le guide turistiche (più 100%), i romanzi d’amore e chick lit (più 60%).
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