L’ex attaccante di Napoli, Bologna e Atalanta, Beppe Savoldi, è intervenuto a Febbre a 90, trasmissione in onda su Vikonos Web Radio/Tv. Ecco le sue dichiarazioni:
Napoli-Atalanta sarà una partita apertissima, i ragazzi di Gasperini giocano per vincere sempre, non hanno nessun problema, non hanno aspettative e quindi sono tranquilla, l’Atalanta è senza pressioni. Anche domani è il Napoli a dovere vincere, l’Atalanta è più sbarazzina, può fare tanti gol e prenderne altrettanti.
Per la lotta scudetto se guardo la classifica mi fermo alle prime quattro, ma lascerei aperta la porta, sappiamo che il campionato è strano. Siamo in un momento critico, di passaggio, ora arrivano gli infortuni, tutte hanno la possibilità di vincere, certo la Roma è un disastro, Mourinho un po’ presuntuoso e supponente, anche negli atteggiamenti tattici in campo. Le metto sullo stesso piano, spero che il Napoli – conclude Savoldi – non abbia troppa pressione come quando c’era Sarri”.
Anche Stefan Schwoch è intervenuto quest’oggi a Febbre a 90. Ecco le sue dichiarazioni: 
“Quando vai a Sassuolo e vinci 2-0 a 20′ dalla fine è logico il rammarico, ma il calcio è questo, il Sassuolo ha i suoi meriti ma ovvio che il Napoli ci ha abituati bene. Tra l’altro, se per un po’ hai la miglior difesa è normale che ci fossero aspettative in più, avevi la possibilità di tenere inalterato il vantaggio ma nonostante tutto il Napoli è primo con merito, ha assenze importanti, qualche attenuante ce l’ha.
Con l’Atalanta scontro diretto, mai come quest’anno i livelli sono equilibrati, non è facile giocare contro di loro, ti aggrediscono, corrono 95′ e hanno qualità con Pasalic, Zapata ha tecnica, classe, potenza. Ci sarà da sudare, è una partita difficile. Non decisiva ma se batti i nerazzurri mentalmente puoi avere una grande spinta.
Il gol di Ferrari è una disattenzione, l’errore di distrazione non va bene ma il Napoli ha personalità, per vincere lo scudetto non è che devi essere sempre primo, conta alla fine. Bisogna restare attaccati e poi sferrare l’attacco decisivo.
Le assenze importanti sono due: nessuno può rimpiazzare Koulibaly, la soglia sottile di errore che ha lui nn ce l’ha nessuno, per non parlare della fisicità di Anguissa.
In attacco Mertens non ha bisogno di presentazioni, mi meraviglio anzi che qualcuno lo mettesse in dubbio, quando è sceso in campo ha fatto vedere che giocatore è”.
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