Carlo Conti ha finalmente annunciato la lista dei cantanti che parteciperanno alla settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo. La lista, definita “variegata” dal conduttore stesso, ha scatenato diverse reazioni sui social.
I Big previsti in gara sarebbero dovuti essere 26, ma quest anno, il numero è stato ampliato a 30, a causa delle numerose candidature ricevute.
La lista degli artisti vede diversi nomi emergenti, ma anche artisti affermati. Per qualcuno sarà la prima volta, per altri no.
Tra i debutti più attesi c’è sicuramente quello di Tommaso Paradiso, che dopo circa quindici anni di carriera, esordirà al Festival.
Prima volta in gara anche per Fulminacci, cantautore romano che promette sicuramente molto bene, soprattutto dopo aver vinto il Premio MEI come migliore giovane dell’anno e aver ricevuto la targa Tenco come miglior Opera Prima.
Attesissimo anche Nayt, rapper introspettivo, dai testi diretti ed estremamente onesti, che saprà sicuramente mettersi in luce davanti al pubblico di Sanremo.
Tra i ritorni, invece, abbiamo Arisa, Michele Bravi, Levante, Malika Ayane, Enrico Nigiotti e tanti altri.
Non mancheranno i figli d’arte, poiché, al Festival vedremo il giovanissimo Tredici Pietro, figlio di Gianni Morandi, Leo Gassmann, figlio di Alessandro Gassmann, come anticipa chiaramente il suo cognome, ed LDA, figlio di Gigi d’Alessio.
Sui social, molte persone si sono scagliate contro Carlo Conti, accusandolo di aver lasciato troppo spazio ai giovani artisti, ma il conduttore ha prontamente risposto spiegando che la forza del Festival sta nel riuscire a mettere insieme diverse generazioni, anche perché il concetto di “Big” è ormai molto relativo nel panorama musicale attuale. Inoltre, il direttore artistico ha precisato che sono principalmente le canzoni a colpirlo, e non solo il nome dell’artista in questione. L’esempio di Lucio Corsi, durante lo scorso Sanremo, è lampante: arrivato quasi come sconosciuto, ha riscosso un successo enorme, rappresentando, successivamente, l’Italia all’Eurovision.
Le aspettative per questa edizione sono molto alte, anche se toccherà aspettare ancora un po’ di tempo: L’inizio del Festival, infatti, è stato posticipato al 24 febbraio, per evitare la sovrapposizione con le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
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