Gli agenti Fifa Fulvio Marrucco e Gaetano Fedele sono intervenuti a Febbre a 90, su Vikonos Web Radio/Tv. Ecco le loro dichiarazioni:
Marrucco: “Il Napoli cresce, per lo scudetto aspettiamo la fine del girone d’andata”
“Dal Verona al Como cosa è cambiato nel Napoli? Certamente il modo di affrontare l’attività di calciatore grazie ad Antonio Conte. Se il Napoli non avesse perso Buongiorno per infortunio, forse avrebbe vinto anche a Verona, d’altro canto bisogna anche dire però che quello schiaffo ha cambiato il corso degli eventi, anche alla luce delle frasi durissime del tecnico nel dopo partita. In più è stato creato un gruppo, lo si capisce da come i calciatori si abbracciano ad ogni gol, o anche da come entrano in campo seppur per soli dieci minuti.
Mi sembra di rivivere gli anni di Spalletti, siamo ancora però un cantiere ed in questo momento non possiamo aspettarci di più. Il Napoli cresce spaventosamente ed ha la grande fortuna di non partecipare alle coppe europee. Per questo motivo siamo ancora una squadra di 12, 13 giocatori, a breve diventerà da 16, 17 ma quella azzurra non è la rosa più forte.
Ora bisogna mettere fieno in cascina prima del tour de force che ci dirà quali saranno definitivamente le ambizioni della squadra.
Qualsiasi partita che oggi si affronta va sudata fino all’ultimo istante, non è più come una volta perché c’è sempre da soffrire, come accaduto con il Como nonostante il Napoli avesse segnato il gol dopo appena 20 secondi. Qualsiasi squadra può fare punti anche contro le big, ad ogni modo per il momento vedo l’Inter ancora favorita.
Per lo scudetto bisogna aspettare la fine del girone d’andata. Ho il terrore da tifoso che ci siano infortuni: Rrahmani e Buongiorno sono di una forza spaventosa, bisogna fare gli scongiuri e sperare che i due siano ancora al top e senza impedimenti, perché Rafa Marin e Juan Jesus non mi sembra siano ancora affidabili, per cui ci vuole un po’ di fortuna.
Il Napoli andrebbe rinforzato a gennaio, una carta in uscita è rappresentata da Raspadori, a fronte del suo sacrificio potrebbero arrivare due giocatori per innalzare il tasso di qualità della squadra.
Arbitri? Oggi è vero che si gioca ad una velocità più elevata, ma c’e anche grande disparità nella gestione del Var, il rigore su Kvara contro il Como era clamoroso, vorrei che la gestione fosse più lineare, più europea”.
Gaetano Fedele: “Verona la gara della svolta. Napoli favorito senza le coppe”
“Verona è stata la partita della svolta, di quelle che è bene perdere. Forse se si fosse vinto non ci sarebbe stata la sfuriata di Conte, gli acquisti veloci, la mentalità nuova. Da quel momento è nato il Napoli di Conte, da lì c’è stato il cambiamento generale, anche nella mentalità. Mi auguro si continui così, il tempo migliorerà la condizione di Lukaku e l’integrazione degli altri arrivati più tardi.
Nelle prime partite il Napoli soffriva in zona gol, ora facciamo tutti i complimenti al Como ma nel primo tempo i lariani hanno tirato due volte in porta, per quanto abbiano tenuto palla. Il Napoli, invece, ha creato tantissimo, in queste ultime gare.
I campionati si vincono con le migliori difese, il Napoli di Spalletti che giocava benissimo e subiva poco è un’eccezione, come aver visto il Miracolo di Maradona al Napoli.
Le rivali? Al di là dell’Inter, che è la squadra più forte, bisogna fare attenzione alla Juventus, ma le squadre che giocano le coppe perdono sempre qualche punto. Avevo paura di una partenza a rilento, invece dopo Verona è cambiato tutto e ne sono felicissimo.
Le gare con Empoli e Lecce sono determinanti per ciò che verrà dopo, nel ciclo di fuoco che ci dirà dove potrà arrivare il Napoli. E se il Napoli a quelle sfide avrà ancora un po’ di margine di vantaggio, può avere l’opportunità di giocare con maggiore serenità, senza l’obbligo di vincere a tutti i costi.
Politano o Neres? In questo momento Matteo è uno dei giocatori che sta facendo meglio, non si può preferire per ora Neres, che però è utilissimo anche nei 30′ finali. Il brasiliano può cambiarti la partita, e questo è il segreto del Napoli che ha la panchina lunga ed una partita a settimana”.
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