Andrea Agostinelli e Roberto Carlos Sosa sono intervenuti a “Febbre a 90”, in onda su Vikonos Web Radio/Tv. Ecco le loro dichiarazioni:
Agostinelli: “Via dal calcio chi scommette. Napoli? Garcia ha le spalle larghe per rimediare”
“Il calcioscomesse? Che peccato, ai giocatori non bastano tutti i soldi che hanno? Si rovinano la carriera, al di là della ludopatia, il professionista è tenuto a non fare certe cose, si parla di comportamenti vietati, si rischia grosso, chi ha questa malattia non può giocare in questo mondo.
A Napoli si sta vivendo una situazione paradossale, la cosa migliore è andata a Garcia, detto questo lui non starà bene ma sarebbe stato peggio se fosse stato esonerato, ora è sotto l’occhio del ciclone ma ha spalle larghe per uscire da questa situazione.
Tutti, del resto, avrebbero avuto difficoltà nel subentrare a Spalletti, non però così. Probabilmente è entrato un po’ a gamba tesa, ovviamente ogni tecnico ha le sue idee, forse non doveva cambiare e stravolgere così presto tutto, però poi ci si deve rendere conto che a sbagliare si è sempre in più di una persona. Anche i giocatori non sono esenti da colpe, la società rinnovata non ha avuto effetti positivi, un po’ paghi dazio, ci sta anche questo, mi rendo conto che ci vuole un po’ di pazienza.
Il rifiuto di Conte? Antonio ha detto di no perché lui è uno tignoso, che vuole un programma certo, vuole vincere, non si accontenta dei piazzamenti, poi sa che anche lui entrerebbe dopo un clamoroso campionato vinto da Spalletti e non sarebbe stato semplice”.
Sosa: “Troppi errori da tutte le parti, rapporto con Garcia ormai rovinato”

“Bisogna sempre fermarsi a guardare la situazione da diverse prospettive. Le uscite di tutti sono state tremende, il calcio viene raccontato a volte in maniera non molto chiara ed i tifosi non sanno a chi credere. Penso che bisogna stare attenti a certe dichiarazioni e a non avere ansie, che non fanno prendere decisioni giuste.
I fatti sono questi, dopo il “no” di Conte, De Laurentiis si è presentato a Castel Volturno e ora non so Garcia come ne esca, come abbia accettato le parole del presidente, si è detto che era già fuori, invece andrà avanti. Di sicuro sono stati commessi errori enormi, dal presidente, all’allenatore, ai giocatori.
Il rapporto tra i due non è bello come prima, al bosco di Capodimonte sembrava tutto bellissimo, ora mi sembra cambiato tutto. Non so come ne uscirà Garcia, nè so quello che pensano i calciatori, ormai il rapporto è rovinato. I risultati non copriranno quello che si è rotto.
I “vaffa” dei giocatori? In tutti i lavori ci sono delle regole che bisogna rispettare, a volte certe cose vengono dette prima, quando si inizia una stagione, o quando c’è un nuovo allenatore, se non si rispettano le regole, si rompe il rapporto. Anch’io da giocatore non ho accettato la sostituzione e ho pagato la multa, facendo anche una brutta figura davanti al gruppo.
Nel Napoli tutto questo non è successo, forse certe regole non sono state dettate, non lo so.
Il rapporto tra Garcia e i giocatori? Il tecnico forse doveva entrare nello spogliatoi in un’altra maniera, ma anche i miei ex colleghi avrebbero dovuto dare qualcosa in più, c’è stato un errore di comunicazione del tecnico e anche i ragazzi avrebbero potuto fare meglio. Chi ci rimette, però, sono i tifosi, che perdono prima ancora che inizi la partita.
Il futuro? Non lo sappiamo, in qualche modo arriverà, le prossime sono tre gare alla portata del Napoli vero, il Verona è partito bene ma lotterà per non retrocedere, l’Union Berlino sta facendo male anche in Bundesliga, il Milan non mi convince troppo. Se il Napoli fa il Napoli può vincerle tutte e tre, altrimenti farà fatica.
Le scommesse? Discorso ampio e particolare, sarei cauto. Se dietro c’è la ludopatia parliamo di una malattia, un problema che va risolto a prescindere dall’essere o meno un calciatore. Ci sono circostanze da chiarire, mi dispiace che ci siano state delle battute, se dietro c’è una patologia bisognerebbe fare un passo indietro. In ogni caso, chi deve pagare, lo faccia”.
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