Riparte il Mondiale con il GP d’Olanda. Bene (ma non benissimo) le Ferrari.
Finita la pausa estiva, torna la F1, e con essa arriva anche la seconda vittoria in campionato di Norris. Sul podio insieme a lui Antonelli e Russell.
Dopo i primi due giri si alza la bandiera rossa, per un brutto incidente di Verstappen, finito a muro. Fortunatamente il pilota ne esce indenne.
Alla ripartenza sotto la bandiera verde scatta un bellissimo duello per la prima posizione tra Norris e Kimi, spuntato (momentaneamente) a favore di quest’ultimo. Non è ancora detta l’ultima parola: nonostante la gara straordinaria di Kimi, la strategia lo pugnala: l’ultimo pitstop di Lando è il vero turning point di questa storia. Norris rientra con una gomma dura nuova, e Antonelli, trovandosi a correre su una gomma bianca ormai consumata, non regge il passo del pilota britannico, che lo sorpassa.
In casa Ferrari il ritmo è innegabilmente ottimo, ma purtroppo le strategie non funzionano, anzi, pare rovinino tutto, scatenando anche del nervosismo via radio. Leclerc, infatti, non appena viene chiamato ai box, mette subito in discussione la decisione del muro, dimostrandosi contrariato. Le due rosse chiudono quarta (Hamilton) e quinta (Leclerc). Probabilmente, visto il passo gara delle Ferrari, non è così scontato che Russell si sarebbe trovato sul podio se non ci fossero stati alcuni errori da parte del team rosso. Uno di quei risultati che lascia l’amaro in bocca, quasi come se si potessero sfiorare determinati obiettivi, anche perchè le carte in regola ci sono, senza però riuscire concretamente a raggiungerli.
Questo primo appuntamento post-pausa ci consegna un campionato più vivo che mai. Resta da capire se Norris sarà in grado di dare continuità a risultati del genere per ricucire il margine creatosi in classifica, ma di certo la McLaren ha inviato un segnale chiarissimo. Con un Antonelli quasi inarrestabile e una Ferrari veloce ma penalizzata dalle proprie scelte, il prosieguo della stagione promette scintille: a questi livelli, ogni singola decisione fa la differenza tra il trionfo e il rimpianto.
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