play_arrow

Pronto, chi Pampa? – Puntata del 29 aprile 2023

micVikonostodayAprile 29, 2023 5

Sfondo
share close
  • cover play_arrow

    Pronto, chi Pampa? - Puntata del 29 aprile 2023 Vikonos


Pronto chi PampaPronto, chi Pampa? Un’esclusiva di Vikonos Radio! Roberto Carlos “El Pampa” Sosa ogni sabato in diretta negli studi di Vikonos!

Ascolta la puntata!

Pronto, chi Pampa? Ogni sabato dalle 11 alle 12

In replica dalle 10 alle 11 (domenica)

“Esiste un prima e un dopo-scudetto: ora il Napoli potrà aprire un ciclo”

“Il 30 aprile del 2006 ho segnato al Frosinone in Serie C, ultimo giocatore con la maglia numero 10 di Maradona, il giorno della promozione del Napoli in serie B, e domani gli azzurri vinceranno il terzo scudetto della loro storia 33 anni dopo Diego. Le coincidenze della vita, e del calcio.

Lo slittamento di Napoli-Salernitana? Sinceramente avrei preferito lasciare tutto così com’era, ci saremmo comunque trovati tutti in giro per Napoli ad ora di pranzo, si è presa una decisione in fretta, ora aspettiamo il risultato di Lazio-Inter e vedremo cosa farà il Napoli. Peccato perché non si riescono a gestire i cori razzisti di 200 persone allo stadio, non meravigliamoci se non sappiamo gestire l’ordine pubblico e questo ovviamente non riguarda solo Napoli.

Inter-Lazio? I nerazzurri ed il Milan hanno puntato ad arrivare in semifinale di Champions, ma ora non possono più sbagliare. La Lazio non subisce gol da cinque trasferte, l’Inter ha perso le ultime tre partite in casa, con tutti quei giocatori fortissimi. La squadra di Inzaghi ha 54 punti, se perde ancora terreno potrebbe avere problemi a raggiungere il quarto posto. Anche perché la Roma, nonostrante qualche infortunio di troppo, contro il Milan può fare risultato.

Se la Lazio non vince, ovviamente il Napoli dovrà battere la Salernitana, che è imbattuta da 8 partite, ma nel momento in cui giochi comunque le motivazioni saranno differenti. Se poi consideriamo l’enorme differenza di punti tra le due squadre, immagino che gli azzurri siano strafavoriti. Chiaramente nei primi 10′, se da Milano saranno arrivate buone notizie, ai partenopei tremeranno un po’ le gambe… La Salernitna fa molta intensità  a centrocampo, Candreva gioca molto più alto e vicino alle punte, è una buona squadra che probabilmente non è stata gestita al meglio durante questo percorso. La formazione di Paulo Sousa si abbassa molto, ha subito tanti gol da fuori area, riparte, ad inizio partita ci sarà studio e tensione, al di là del risutlato dell Lazio, poi però il Napoli dovrebbe prevalere anche perché nessuno è in grado di tenere il suo ritmo.

Ieri lo Spezia ha perso, questo fa bene alla Salernitana, c’è Cremonese-Verona e se vince va a 29 punti, i granata non verranno a fare una passeggiata. Mercoledì ho visto gli allenamenti a Castel Volturno, ho apprezzato i controlli orientiati di Kvara e Zielinski, una poesia. Tra l’altro, dopo due giorni liberi i ragazzi si sono allenati con un’intensità pazzesca, contrasti duri, cattivi, quella è la forza del Napoli. Ti alleni come giochi, il Cholito era appena rientrato e pure lui ha avuto un’intensità bellissima. Così si migliora e la domenica in campo lasci il 100%.

Cosa si proverà domani in campo? Mi metto nei panni di Zielinski e Mario Rui, che hanno sfiorato lo scudetto con Sarri, sarà per loro molto emozionante ma lo sarà sicuramente per tutti i calciatori azzurri, non capita tutti i giorni di vincere uno scudetto, fermarsi un attimo e alzare la testa mentre si entra in campo sarà straordinario, poi chiaramente subentrerà la mentalità del giocatore professionista.

“Allegri ha perso un’occasione per stare zitto, avrebbe fatto più bella figura”

La vittoria di Torino, il gol di Raspadori dopo l’azione con Zielinski ed Elmas, subentrati dalla panchina, hanno un nome e cognome: Luciano Spalletti. Perché Vlahovic, Chiesa e Di Maria sono entrati e non hanno reso? Perché se li metti in un contesto, in una situazione non adatta alle loro caratteristiche, non combineranno mai nulla di buono. Allegri? Comunicare è importantissimo. Non puoi farlo male perché ci seguono milioni di persone, ad un certo punto conta ciò che sei come persona. Avere certi atteggiamenti dopo la gara col Napoli e l’Inter, rende Allegri e Landucci persone piccole. Secondo me ha perso l’uomo Allegri, che stando zitto avrebbe fatto più bella figura.

Lo scudetto? Il calcio è fatto di momenti, ci sono salite e discese, il percorso del Napoli dal 2004 è iniziato in salita: Gela, Manfredonia, Pesaro, sono stati fatti sacrifici enormi, molte persone hanno contribuito a questo momento ed ora per il Napoli iniziano le cose belle. Si può aprire un ciclo, al di là di eventuali cessioni, esiste un prima e un dopo il terzo scudetto. Già l’anno prossimo la squadra partirà favorita, non sarà come il Leicester, la piazza di Napoli non può aspettare più 33 anni. Bisogna tenersi stretto tutto questo movimento che ha creato la società.

I comunicati contro i festeggiamenti nelle altre città? Mi dispiace molto, anche per la città di Bergamo, che ha sofferto tantissimo per il Covid, così non si migliora mai, sono le istituzioni a dovere impedire certe cose”.

Rate it

Follow us

0%