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Agostinelli, Cagni e Mutti a “Febbre a 90”

micVikonostodayFebbraio 9, 2023 11

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    Agostinelli, Cagni e Mutti a "Febbre a 90" Vikonos


Andrea Agostinelli, Gigi Cagni e Bortolo Mutti sono intervenuti a “Febbre a 90”, in onda su Vikonos Web Radio/Tv. Ascolta le loro dichiarazioni!

blankAgostinelli: “Scudetto-Champions, perché no? Il Napoli può fare tutto”

Agostinelli: “Il Napoli può fare alla grande campionato e Champions. L’intensità delle squadre europee però è quella che temo di più, gli azzurri sono certamente superiori all’Eintracht, partono favoriti ma non avranno vita facile. Devo dire, però, che per le altre incontrare il Napoli in questo momento è come affrontare Real o Barcellona. Ci sono poi annate in cui le cose vanno oltre le aspettative, ovviamente la Champions è più difficile del campionato, che vede i partenopei dominare la classifica con un vantaggio rassicurante. Che il Napoli possa andare avanti sono assolutamente certo, non credo ci sia qualcuno che pensi che i ragazzi di Spalletti vengano facilmente eliminati. D’altro canto, qualche anno fa se l’Atalanta avesse subito il gol di Mbappè all’ultimo minuto, sarebbe volata in semifinale. Il Napoli di oggi non ha punti deboli, anche domenica con la cremonese non vedo problemi: sono convinto che Luciano ricorderà ai suoi, ove mai ce ne fosse bisogno, l’eliminazione dalla Coppa Italia…

Cagni: “Gli azzurri giocano meglio degli altri, la rosa intercambiabile un valore aggiunto anche in Europa”

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Cagni: “La realtà è che il Napoli gioca meglio di tutti, è più organizzato e mantiene i ritmi. Ora c’è la Champions ma è vero anche che Luciano ha 22 giocatori che possono intercambiarsi, nessuno sfigura, è un gruppo costruito benissimo, De Laurentiis, Giuntoli e Spalletti sono arrivati con intelligenza a questo risultato. L’anno scorso infatti non era lo stesso Napoli, c’erano cinque giocatori diversi e quelli che sono arrivati sono più bravi di loro. Tutti poi giocano bene, si vede dalle loro facce, sono sempre attenti, non mollano mai e questa mentalità è stata ormai inculcata all’intero gruppo di lavoro. Sono convinto che il Napoli affronterà la Champions con leggerezza ed è giusto così, perché i giocatori hanno capito quando, durante il match, è il momento di soffrire. L’allenatore è importantissimo, credo che ora generalmente in una squadra conti al 70%: nella maggior parte delle formazioni non c’è un leader, a Napoli invece alcuni elementi danno una mano: il campione è quello che ha personalità tecnica e morale, forse tatticamente Lobotka può aiutare Spalletti, Di Lorenzo è un capitano rispettato da tutto il gruppo. Il giocatori del Napoli affrontano ogni gara con la stessa intensità, anche se sono chiamati in causa per dieci minuti. Mi diverto a vedere il Napoli, l’Atalanta e la Lazio, nelle altre gare mi annoio da morire. Spalletti ha migliorato tutti, ad inizio stagione aveva il dubbio relativo alla partenza di Koulibaly, ma una volta visto Kim, che dubbi puoi avere più? Inoltre non dimentichiamo Raspadori e Simeone, due giocatori che mi fanno impazzire, così come Osimhen e Mario Rui, che ho avuto allo spezia da ragazzino, ha personalità ed è migliorato tantissimo grazie a Luciano. Le due catene del Napoli, alternative incluse, sono devastanti”.

MuttiMutti: “Spalletti ha gestito alla grande la sosta Mondiale, Milan sorpresa negativa”

Mutti: “Ha ragione Spalletti, il Napoli può raddoppiare gli obiettivi. Il gruppo è maturato tantissimo, ha il campionato in pugno, bisogna proiettarsi con fiducia agli ottavi, nel collettivo c’è autostima e consapevolezza, anche l’allenatore sa come gestire tutto. sono molto felice per il Napoli. Napoli, Lazio ed Atalanta sono le squadre che giocano meglio, per me però la rosa azzurra è la più completa, il club ha fatto investimenti importanti che ora stanno danDo i frutti. Domenica c’è la Cremonese, la gara sarà come quella contro lo Spezia, dove non doveva spaccare a forza ma vincere la partita senza forzare. Il Napoli ha lavorato benissimo, mi stupisce invece la metamorfosi in negativo del Milan, mi aspettavo di più anche dall’Inter e dalle romane, anche se i nerazzurri nei momenti decisivi sono stati sempre poco convincenti. Spalletti, invece, ha gestito alla grande la sosta Mondiale”.

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